Assegni familiari in Europa: la vera classifica
Prendete una famiglia e spostatela di cento chilometri. Due genitori, tre figli — 17 anni in formazione, 14 anni, 3 anni. Nient’altro cambia: né il numero dei figli, né la loro età, né la composizione del nucleo.
Quello che riceve ogni mese a titolo di assegni familiari passa da 1239 CHF a zero.
Non «quasi nulla»: nulla. Due Paesi dell’Europa occidentale non versano alcun assegno familiare a questa famiglia, e uno dei due lo ha deciso nel 2021.
Il Paese che versa di più non ha una politica familiare nazionale. Quello che versa di meno è un grande Paese fondatore dell’Unione. Ecco gli undici Paesi, gli importi 2026 e soprattutto le ragioni.
L’Europa occidentale in un solo colpo d’occhio
Non è una carta geografica. Ogni Paese occupa una tessera della stessa dimensione, collocata secondo la sua posizione approssimativa in Europa. Su una vera carta la superficie si leggerebbe come una grandezza — il Lussemburgo diventerebbe invisibile e la Spagna, che non versa nulla, dominerebbe l’immagine.
- Liechtenstein — 1154 € · diritto estinto a 18 anni
- Lussemburgo — 1064 € · indicizzato ai salari
- Svizzera — 823 € · da 698 a 1 239 CHF secondo il cantone
- Germania — 777 € · 259 € per figlio, senza condizioni
- Belgio — 640 € · Vallonia, 2 regimi
- Austria — 555 € · + 213 € di credito d’imposta
- Paesi Bassi — 379 € · versato TRIMESTRALMENTE
- Francia — 212 € · fascia 2 a 100 000 CHF
- Italia — 174 € · soglia ISEE
- Portogallo — nulla · 5° scaglione: nulla
- Spagna — nulla · assegno SOPPRESSO nel 2021
La classifica, senza preamboli
Quello che riceve la stessa famiglia, al mese, nel 2026
| Paese (o cantone) | Importo | Equivalente |
|---|---|---|
| Svizzera — Vallese | 1239 CHF | 1324 € |
| Svizzera — Ginevra | 1137 CHF | 1215 € |
| Svizzera — Vaud | 1112 CHF | 1188 € |
| Liechtenstein | 1080 CHF | 1154 € |
| Lussemburgo | 1064 € | 996 CHF |
| Svizzera — Basilea Città | 875 CHF | 935 € |
| Germania | 777 € | 727 CHF |
| Austria (assegno + credito d'imposta per figlio) | 768 € | 719 CHF |
| Svizzera — Zurigo | 751 CHF | 802 € |
| Svizzera — Ticino (minimo federale) | 698 CHF | 746 € |
| Belgio (Vallonia) | 640 € | 599 CHF |
| Austria (solo assegno) | 555 € | 519 CHF |
| Francia — redditi modesti | 423 € | 396 CHF |
| Paesi Bassi | 379 € | 355 CHF |
| Italia — sopra la soglia ISEE | 174 € | 163 CHF |
| Portogallo | nulla | nulla |
| Spagna | nulla | nulla |
| Francia — nucleo a 100.000 CHF (scaglione 2) | 212 € | 198 CHF |
| Francia — nucleo con due redditi (scaglione 3) | 106 € | 99 CHF |
Tre cose saltano agli occhi, e ciascuna ha la sua spiegazione.
La Svizzera occupa contemporaneamente la testa e il centro della tabella. Il Vallese versa 1239 CHF quando il Ticino ne versa 698 — per la stessa famiglia, nello stesso Paese, nello stesso anno. Uno scarto del 78%.
La Francia, la cui politica familiare è un motivo di orgoglio nazionale, chiude la fila. Non per caso, e non solo per i frontalieri.
L’Italia versa 174 € dove il Lussemburgo ne versa 1064. Sei volte meno, fra due Paesi dell’Unione.
Perché la Svizzera paga tanto — e in modo così disuguale
È il paradosso più interessante della tabella. La Svizzera non ha una politica familiare federale ambiziosa: la Confederazione si limita a fissare un minimo, 215 CHF per figlio e 268 CHF per un figlio in formazione. Tutto qui.
Il resto appartiene ai cantoni, e i cantoni hanno ampiamente superato il minimo. Il Vallese versa 435 CHF per un terzo figlio, ossia il doppio del minimo federale.
Tre dimensioni, là dove tutti ne vedono una sola
Un confronto che guardi solo l'età sbaglia di cento franchi al mese per figlio in cinque cantoni. La tabella svizzera gioca in realtà su:
- il cantone di lavoro — da 215 a 435 CHF a seconda del luogo;
- l'età — assegno «per figlio» poi «di formazione» a 16 anni, con soglie intermedie proprie di Zurigo e Lucerna (12 anni) e di Zugo (18 anni);
- l'ordine di nascita — Friburgo, Vaud, il Vallese, Neuchâtel e Ginevra maggiorano l'importo a partire dal terzo figlio.
Nella nostra famiglia è il piccolo di 3 anni a valere di più a Ginevra: terzo della fratria, apre un diritto di 411 CHF mentre i fratelli maggiori ne valgono 311 e 415.
E soprattutto: l’importo dipende dal cantone in cui lavorate, mai da quello in cui abitate. A versare è la cassa di compensazione del vostro datore di lavoro. Due vicini di pianerottolo a Nyon possono ricevere 1112 CHF oppure 1137 CHF a seconda che attraversino il confine cantonale verso Losanna o verso Ginevra.
I 26 cantoni in un colpo d’occhio
La cartina dice due cose insieme: la tinta è l’importo; il tratteggio è il regime fiscale. Gli otto cantoni tratteggiati sono quelli dell’accordo del 1983, dove il frontaliere francese è imposto in Francia — l’assegno si aggiunge al netto. Ovunque altrove entra nella base imponibile dell’imposta alla fonte.
Il dettaglio, cantone per cantone
| Cantone | CHF/mese | Maggiorazione 3° figlio | Regime del frontaliere francese |
|---|---|---|---|
| Vallese | 1239 | sì | Francia — netto |
| Ginevra | 1137 | sì | fonte — lordo |
| Vaud | 1112 | sì | Francia — netto |
| Zugo | 990 | — | fonte — lordo |
| Friburgo | 875 | sì | fonte — lordo |
| Basilea Città | 875 | — | Francia — netto |
| Giura | 875 | — | Francia — netto |
| Neuchâtel | 830 | sì | Francia — netto |
| Nidvaldo | 827 | — | fonte — lordo |
| Berna | 810 | — | Francia — netto |
| Appenzello Interno | 788 | — | fonte — lordo |
| San Gallo | 788 | — | fonte — lordo |
| Uri | 770 | — | fonte — lordo |
| Grigioni | 770 | — | fonte — lordo |
| Zurigo | 751 | — | fonte — lordo |
| Sciaffusa | 750 | — | fonte — lordo |
| Lucerna | 743 | — | fonte — lordo |
| Svitto | 740 | — | fonte — lordo |
| Appenzello Esterno | 740 | — | fonte — lordo |
| Argovia | 728 | — | fonte — lordo |
| Obvaldo | 710 | — | fonte — lordo |
| Turgovia | 710 | — | fonte — lordo |
| Glarona | 698 | — | fonte — lordo |
| Soletta | 698 | — | Francia — netto |
| Basilea Campagna | 698 | — | Francia — netto |
| Ticino | 698 | — | fonte — lordo |
Mediana: 770 CHF. Diciotto cantoni su ventisei tassano l'assegno alla fonte.
La ragione di fondo è strutturale: in Svizzera l’assegno familiare non è una prestazione dello Stato finanziata dall’imposta, è un onere sociale del datore di lavoro, versato con il salario e gestito da casse di compensazione. Non è soggetto ad alcuna condizione di reddito. Un quadro a 200.000 CHF riceve esattamente quanto un magazziniere — ed è questa assenza di selettività a spiegare il livello elevato della tabella.
Perché la Francia finisce ultima
La Francia versa 423 € alla nostra famiglia se i suoi redditi sono modesti. E 106 € se sono quelli di una coppia di frontalieri.
Non è una penalizzazione mirata ai lavoratori frontalieri. È la tabella francese applicata a un reddito elevato, e dipende da due scelte politiche nette.
Nulla prima del secondo figlio. La Francia non versa alcun assegno familiare per un figlio unico — mentre la Svizzera, la Germania, l’Austria e il Lussemburgo versano già dal primo. La nostra famiglia ne ha tre, quindi questo punto non la penalizza; ma dice che cosa cerca il sistema: incoraggiare la famiglia numerosa, non sostenere ogni figlio.
La condizione di reddito introdotta nel 2015. Dal 1° luglio 2015 gli assegni familiari francesi sono decrescenti su tre scaglioni. Per tre figli, sui redditi 2024: importo pieno fino a 86.644 €, metà fino a 113.268 €, un quarto oltre.
- un solo salario a 100.000 CHF (≈ 106.800 €): scaglione 2 — 211,74 € al mese;
- due salari che portano il nucleo oltre 113.268 €: scaglione 3 — 105,86 €;
- redditi modesti, sotto 86.644 €: scaglione 1 — 423,45 €.
È il passaggio da una logica universalistica — l’assegno come riconoscimento del carico di un figlio, qualunque sia il reddito — a una logica redistributiva. Il dibattito è legittimo ed è stato deciso nel 2015. Ma bisogna saperlo prima di confrontare due Paesi: la Francia e la Svizzera non misurano la stessa cosa.
L’Italia: il caso più radicale della tabella
Nel 2022 l’Italia ha fatto ciò che nessun altro aveva osato: ha fuso quasi tutte le sue prestazioni per i figli in uno sportello unico, l’Assegno unico e universale, e lo ha agganciato interamente all’ISEE — l’indicatore italiano della situazione economica del nucleo.
Il risultato è di una brutalità aritmetica. Per il 2026, dopo la rivalutazione dell’1,4%:
- ISEE al minimo (fino a 17.468,51 €): circa 227 € per figlio;
- ISEE sopra la soglia (46.582,71 €) o non presentato: 58 € per figlio.
Un nucleo in cui un genitore lavora in Ticino è ben sopra la soglia. La nostra famiglia riceve quindi 174 € al mese, all’incirca quanto il Vallese versa per un solo figlio — e l’Italia lo chiama «universale» perché il diritto esiste per tutti, non perché l’importo sia lo stesso.
La parola «universale» non significa quello che credete
In Italia «universale» significa che la prestazione non dipende più dallo stato professionale dei genitori — dipendenti, autonomi, senza lavoro, tutti entrano dalla stessa porta. È un vero progresso di uguaglianza d'accesso. Ma l'importo resta fortemente condizionato al reddito. Chi legge «universale» e ne deduce «forfettario» sbaglia di un fattore quattro.
La Spagna e il Portogallo: lo zero non è un errore di lettura
Due Paesi della nostra tabella non versano nulla a questa famiglia. Non sono dimenticanze di raccolta: sono due decisioni politiche, prese a quattro anni di distanza.
La soglia spagnola, e dove colloca la nostra famiglia
Il CAPI esiste ancora, e non è riservato ai soli beneficiari del reddito minimo: le sue soglie sono più larghe e lo si può percepire da solo. Ma sono soglie di povertà, non di ceto medio.
Quello che non bisogna superare per ricevere qualcosa (Spagna, 2026)
| Condizione | Soglia |
|---|---|
| Redditi del nucleo, solo CAPI | da 2861 € a 4842 € al mese secondo la composizione |
| Redditi del nucleo, CAPI con il reddito minimo | da 954 € a 1614 € al mese |
| Patrimonio netto (esclusa l'abitazione principale) | da 55.460 € a 102.997 € |
Il nostro nucleo è a 8902 € al mese (100.000 CHF all'anno). È quasi il doppio della soglia più alta. Non riceve nulla — e non ci si avvicina nemmeno.
Ed ecco l’importo che non riceverà. Se lo stesso nucleo fosse sotto la soglia, il CAPI gli verserebbe 115 € per il figlio di 3 anni, 57,50 € per quello di 14 e 57,50 € per quello di 17, ossia 230 € al mese. La tabella completa: 115 € prima dei 3 anni, 80,50 € dai 3 ai 6 anni, 57,50 € dai 6 ai 18 anni.
Detto altrimenti, anche al livello minimo la Spagna verserebbe 230 € — un quinto del Lussemburgo. Il Paese non ha soltanto stretto l’accesso: ha anche collocato l’importo molto in basso. È una scelta coerente — il denaro va alla povertà infantile, non alla compensazione di un carico — ma fa della Spagna l’ultima della tabella a ogni livello di reddito.
Il Portogallo: lo stesso zero, da un’altra porta
Il Portogallo non ha soppresso nulla. Versa l’abono de família su cinque scaglioni di reddito, e il quinto non riceve nulla.
La guida ufficiale della Sicurezza sociale espone il metodo in quattro passi, e vale la pena seguirlo perché è controintuitivo:
Come il Portogallo calcola il vostro scaglione
- si sommano i redditi annui di tutti i membri del nucleo;
- si conta il numero dei figli che aprono il diritto, più uno;
- si dividono i redditi per quel numero;
- il risultato dà lo scaglione, da 1 a 5.
Per la nostra famiglia di tre figli si divide dunque per quattro — e non per cinque. Un reddito di 106.826 € dà un reddito di riferimento di 26.707 €.
⚠ Non è il numero di persone del nucleo. I genitori non contano. La guida scrive: «conta-se o número de crianças e jovens com direito ao abono, mais 1» — si contano i figli che aprono il diritto, più un'unità. Tre figli danno quindi quattro quote, non cinque. Dividere per cinque abbasserebbe il reddito di riferimento a 21.365 € e farebbe scivolare la famiglia di uno scaglione, dunque su un altro importo.
I cinque scaglioni portoghesi in euro (redditi 2026, base IAS 2024)
| Scaglione | Reddito di riferimento annuo | Assegno |
|---|---|---|
| 1° | fino a 3564,82 € | il più elevato |
| 2° | 3564,82 → 7129,64 € | decrescente |
| 3° | 7129,64 → 12.120,39 € | decrescente |
| 4° | 12.120,39 → 17.824,10 € | il più basso |
| 5° | oltre 17.824,10 € | nulla |
La nostra famiglia è a 26.707 € di reddito di riferimento: quinto scaglione, zero. Per entrare nella tabella le servirebbe un reddito totale inferiore a 71.296 € all'anno — ossia 66.700 CHF per due genitori.
Due regole portoghesi che colpiscono esattamente la nostra famiglia
- La maggiorazione per fratelli vale solo per i figli di 36 mesi o meno. Il nostro piccolo ha appena compiuto tre anni: in un nucleo portoghese avente diritto uscirebbe dal supplemento nel mese del suo compleanno.
- Un genitore solo riceve il 50% in più sui primi tre scaglioni — una maggiorazione ben più forte che ovunque altrove nella tabella.
Questi due Paesi non sono casi frontalieri. Né la Spagna né il Portogallo confinano con la Svizzera o con il Lussemburgo: figurano qui come punti di confronto, non come corridoi. Ma dicono qualcosa che gli altri otto non dicevano — fin dove può spingersi la logica della selettività quando la si porta alle estreme conseguenze.
I Paesi Bassi: il terzo modello, e una trappola di lettura
I Paesi Bassi versano la kinderbijslag senza condizione di reddito, come la Germania. Ma due dettagli cambiano tutto.
Si paga PER TRIMESTRE, non al mese. Gli importi pubblicati sullo Staatscourant del 29 dicembre 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, sono di 295,07 € per un figlio di meno di 6 anni, 358,30 € dai 6 agli 11 anni e 421,53 € dai 12 ai 17 anni — per trimestre. La nostra famiglia riceve quindi 1138,13 € ogni tre mesi, ossia 379 € al mese.
E il grosso del sostegno olandese è altrove. Accanto all’assegno universale esiste il kindgebonden budget, nettamente più generoso — ma soggetto a condizione di reddito, e si spegne per i redditi elevati. I Paesi Bassi sono dunque l’ibrido dei due modelli: uno zoccolo universale modesto, un piano redistributivo consistente. Una famiglia agiata ne vede solo lo zoccolo.
Lussemburgo, Germania e Austria: tre modi di essere forfettari
Questi tre condividono il principio inverso a quello dell’Italia: nessuna condizione di reddito. Divergono su tutto il resto.
Il Lussemburgo versa 315,04 € per figlio, più una maggiorazione di età: 23,81 € dai 6 agli 11 anni, 59,44 € dai 12 anni. I nostri due maggiori valgono quindi 374,48 € ciascuno, il piccolo 315,04 € — 1064 € in totale, il più generoso fuori dalla Svizzera e dal Liechtenstein. Gli importi seguono l’indicizzazione automatica dei salari, il che li protegge dall’erosione dell’inflazione. È una singolarità europea.
La Germania ha scelto la semplicità assoluta: 259 € per figlio e al mese dal 1° gennaio 2026, senza condizione di reddito, senza effetto di ordine, senza soglie di età. La nostra famiglia riceve 777 €. Il Kindergeld è lo stesso per il primo figlio come per il quinto, per un disoccupato come per un chirurgo.
L’Austria fa esattamente il contrario: accumula le soglie. 148 € per il piccolo di 3 anni, 171,80 € per ciascuno dei maggiori, più una maggiorazione per fratelli (Geschwisterstaffelung) di 21,10 € per figlio a partire da tre figli — ossia 554,90 €. A cui si aggiunge il Kinderabsetzbetrag, 70,90 € per figlio: un credito d’imposta versato mensilmente con l’assegno, che la maggior parte dei confronti dimentica. Con esso l’Austria passa da 555 € a 768 € e quasi raddoppia il Belgio. Senza, finisce dietro.
Il Belgio: quattro sistemi in un solo Paese
Il Belgio ha regionalizzato i suoi assegni familiari nel 2019. Esistono oggi quattro regimi distinti — Vallonia, Fiandre, Bruxelles, Comunità germanofona — e, all’interno di ciascuno, due tabelle secondo la data di nascita del figlio.
In Vallonia il passaggio è avvenuto il 1° gennaio 2020. La nostra famiglia è a cavallo:
- il diciassettenne e il quattordicenne, nati prima del 2020, rientrano nel regime vecchio, dove l’importo dipende dall’ordine di nascita — 121,50 € per il maggiore, 224,82 € per il secondo — con supplementi di età;
- il bambino di 3 anni rientra nel regime nuovo vallone: 196,57 €, qualunque sia il suo ordine.
Totale: 639,62 € al mese. Se i tre figli fossero nati dopo il 2020, la famiglia riceverebbe 589,71 €; se tutti e tre rientrassero nel vecchio, 778,71 €.
La riforma ha invertito i vincitori
Il nuovo modello vallone versa un importo unico per figlio, senza effetto di ordine. Conseguenza diretta: un primo figlio riceve più di prima, un terzo molto meno. Una famiglia numerosa belga con figli nati prima del 2020 ha dunque interesse a che nulla cambi — ed è esattamente ciò che la riforma le garantisce.
Il Liechtenstein: generoso, poi brutale
Il Liechtenstein versa 310 CHF per figlio prima dei 10 anni e 360 CHF dopo. Ma la regola che conta è altrove: non appena un nucleo ha più di due figli che aprono il diritto, ogni figlio passa a 360 CHF. La nostra famiglia riceve quindi 3 × 360 = 1080 CHF, quarta della classifica.
Poi arriva lo strapiombo. Il diritto si estingue ai 18 anni compiuti, senza proroga per studi o apprendistato.
Il caso frontaliero: non è il vostro Paese di residenza a pagare
Tutto quanto precede confronta sistemi nazionali. Per un frontaliere la domanda cambia completamente — e la risposta sorprende molti.
Il regolamento europeo 883/2004, che la Svizzera applica, designa un pagatore prioritario: lo Stato in cui lavorate, quando il diritto discende da un’attività dipendente. Il vostro Paese di residenza interviene solo a titolo di integrazione differenziale, se il suo importo fosse superiore.
Che cosa significa concretamente
- Abitate in Alta Savoia e lavorate a Ginevra: ricevete 1137 CHF dalla cassa svizzera. La CAF non versa nulla, poiché la sua tabella (106 €) è molto al di sotto.
- Abitate in Lombardia e lavorate in Ticino: 698 CHF svizzeri, e l'INPS non integra nulla.
- Abitate nella Mosella e lavorate in Lussemburgo: 1064 € lussemburghesi, senza integrazione francese.
- Abitate nel Vorarlberg e lavorate a San Gallo: 788 CHF svizzeri, da confrontare con i 768 € austriaci — il differenziale gioca al margine, in un senso o nell'altro secondo il cambio.
Detto altrimenti: varcare il confine per lavorare moltiplica spesso l’assegno per cinque o dieci, senza che nulla cambi nella vostra famiglia. Per una coppia francese con tre figli, lo scarto fra 106 € e 1137 CHF rappresenta 12.372 € all’anno — più di quanto molti nuclei immaginino di guadagnare cambiando posto di lavoro.
La trappola fiscale: questo importo non è netto
È il punto che quasi nessun confronto affronta, e cambia la lettura della tabella.
In Svizzera l’assegno familiare è versato dal datore di lavoro, con il salario. Non entra mai nella base dei contributi sociali — su questo punto nessuna ambiguità. Ma per l’imposta, tutto dipende dal vostro cantone di lavoro.
Ed ecco la parte controintuitiva. Molti frontalieri credono che Ginevra sia un caso particolare. È il contrario.
Otto cantoni tassano in Francia. Tutti gli altri tassano alla fonte.
L'accordo franco-svizzero dell'11 aprile 1983 riguarda otto cantoni: Vaud, Vallese, Neuchâtel, Giura, Berna, Soletta, Basilea Città e Basilea Campagna. Il frontaliere francese che vi lavora è imposto in Francia: il suo assegno familiare si aggiunge al netto e non entra in alcuna base imponibile.
In tutti gli altri cantoni — Ginevra per l'accordo del 1973, ma anche Friburgo, Zurigo, Zugo, il Ticino, l'Argovia, San Gallo, Lucerna, i Grigioni e gli altri —, l'imposizione avviene alla fonte in Svizzera, e l'assegno entra nella base imponibile.
La domanda non è dunque «quali cantoni fanno come Ginevra». È «il mio cantone fa parte degli otto». Se la risposta è no, il vostro assegno è tassato.
Questo sposta la classifica in modo disuguale. Il Vallese, in testa alla tabella con 1239 CHF, è un cantone dell’accordo del 1983: per un frontaliere francese quei 1239 CHF si aggiungono al netto senza imposta. Ginevra espone 1137 CHF, ma imposti alla fonte. Lo scarto reale fra i due cantoni è dunque più grande di quanto la tabella mostri — e cresce con il reddito, poiché la tabella è progressiva.
Attorno al Lussemburgo, lo stesso meccanismo
Il Lussemburgo impiega circa 230.000 frontalieri, provenienti da Francia, Belgio e Germania. La regola di priorità vi opera allo stesso modo, e lo scarto è meno spettacolare ma sempre netto:
- frontaliere francese: 1064 € lussemburghesi contro 106 € francesi. Rapporto di uno a dieci;
- frontaliere belga (Vallonia): 1064 € contro 640 €. Il Lussemburgo versa il 66% in più;
- frontaliere tedesco: 1064 € contro 777 €. Scarto del 37%.
Sul piano fiscale la situazione è più semplice che in Svizzera: chi lavora in Lussemburgo vi è in linea di principio imposto, e gli assegni familiari lussemburghesi non sono imponibili. L’importo esposto è l’importo incassato — cosa che non vale per Ginevra.
L’obiezione che ribalta la tabella: e la custodia del piccolo?
Un lettore attento ce l’ha già in mente. Ricevere 1137 CHF a Ginevra non vuol dire nulla se il posto al nido del piccolo di 3 anni costa di più.
L’obiezione è giusta, ed è più forte di quanto sembri — perché non riguarda il prezzo, ma l’età d’ingresso a scuola.
A 3 anni il bambino è a scuola — tranne nei due Paesi in testa alla classifica
- Francia: scuola materna obbligatoria e gratuita dai 3 anni dall'anno scolastico 2019;
- Italia: scuola dell'infanzia pubblica e gratuita dai 3 anni;
- Belgio: istruzione materna gratuita dai due anni e mezzo;
- Lussemburgo: éducation précoce gratuita dai 3 anni, scuola obbligatoria a 4 anni;
- Svizzera: scuola obbligatoria a 4 anni (HarmoS). A 3 anni il bambino è al nido;
- Liechtenstein: Kindergarten a 4 anni. Stessa situazione.
Detto altrimenti: i due Paesi che versano di più sono anche i due in cui il piccolo di 3 anni resta interamente a carico. In Francia, in Italia, in Belgio e in Lussemburgo è scolarizzato — il costo della custodia è assorbito dalla scuola pubblica, e l’assegno, per quanto modesto, si aggiunge a un servizio gratuito.
Allora, dove la politica familiare è più generosa?
La domanda merita di essere riformulata, perché «generoso» copre tre cose diverse.
Tre classifiche, tre vincitori
- L'importo lordo per una famiglia agiata: il Vallese, poi Ginevra, poi Vaud. La Svizzera fa incetta di podio perché non modula secondo il reddito.
- Lo sforzo redistributivo: l'Italia e la Francia. Un nucleo italiano all'ISEE minimo riceve 227 € per figlio contro 58 € sopra la soglia — un rapporto di uno a quattro che va ben oltre tutto ciò che la Svizzera fa per i redditi bassi.
- La prevedibilità: la Germania. 259 € per figlio, per tutti, senza condizione, senza soglia, senza modulo di reddito. Un sistema che si spiega in una frase ha un valore proprio.
La vera linea di divisione non è dunque nord-sud né ricchi-poveri. Oppone due filosofie:
L’assegno come compensazione di un carico. Il figlio costa, la collettività compensa, indipendentemente dal reddito. Sono la Svizzera, il Liechtenstein, la Germania, l’Austria, il Lussemburgo. Il finanziamento poggia in larga parte sui datori di lavoro o su un’imposta generale, e l’importo non pone alcuna questione di merito.
L’assegno come strumento di redistribuzione. Il denaro pubblico va a chi ne ha più bisogno. Sono la Francia dal 2015 e l’Italia dal 2022. I due Paesi che hanno riformato più di recente sono anche i due che hanno scelto questa via — e sono gli ultimi due della nostra tabella, proprio perché la nostra famiglia campione ha redditi da frontaliere.
Non c’è un campo giusto in questo dibattito. C’è una conseguenza pratica: se siete frontaliere, vivete dal lato della tabella in cui la generosità si misura sul cantone di lavoro, non sul Paese di residenza.
Che cosa verificare nella vostra situazione
Quattro domande, in quest'ordine
- In quale cantone lavorate? Non dove abitate. È lui a fissare la tabella, e lo scarto va da 698 a 1239 CHF per tre figli.
- Questo cantone fa parte degli otto dell'accordo del 1983? Se sì, il vostro assegno si aggiunge al netto. Altrimenti è imposto alla fonte, e l'importo esposto è un lordo.
- Il vostro cantone maggiora a partire dal terzo figlio? Friburgo, Vaud, il Vallese, Neuchâtel e Ginevra lo fanno. Può valere 100 CHF al mese.
- I vostri figli si avvicinano a una soglia di età? 16 anni in Svizzera (passaggio all'assegno di formazione), 18 anni nel Liechtenstein (estinzione), 20 anni in Francia, 25 anni in Svizzera. Un compleanno può valere diverse centinaia di franchi.
E una regola valida per tutti e otto i Paesi: l’assegno familiare non si attiva sempre automaticamente. In Svizzera è il vostro datore di lavoro a presentare la domanda alla sua cassa di compensazione — ma lo farà solo se gli avrete segnalato la nascita e fornito i documenti. Un figlio nato in corso d’anno e non annunciato è un assegno che non parte mai.
Domande frequenti
Gli assegni familiari pesano su una scelta di Paese più di quanto crediate. Il motore Relokea quantifica il vostro nucleo reale — cantone di lavoro, età dei figli, regime d'imposizione — e vi dice che cosa resta davvero sul conto a fine mese.
Fonti ufficiali
- UFAS — Tipi e importi degli assegni familiari secondo la LAFam, la LAF e le leggi cantonali 2026 (stato al 12.12.2025) (consultato il 27/08/2026)
- service-public.gouv.fr — Allocations familiales: importi rivalutati al 01.04.2026, soglie di reddito sui redditi 2024 (scheda F13213) (consultato il 27/08/2026)
- Bundesagentur für Arbeit — Kindergeld di 259 € al mese per figlio dal 1° gennaio 2026 (consultato il 27/08/2026)
- Bundeskanzleramt (AT) — Familienbeihilfenbeträge: importi per età, Geschwisterstaffelung, Kinderabsetzbetrag (2025-2027) (consultato il 27/08/2026)
- INPS — Assegno unico 2026: rivalutazione dell'1,4%, soglie ISEE 17.468,51 € e 46.582,71 €, importi applicabili da febbraio 2026 (consultato il 27/08/2026)
- AHV-IV-FAK Liechtenstein — Kinderzulagen: 310 CHF prima dei 10 anni, 360 CHF dai 10 anni, 360 CHF per figlio oltre i due figli (consultato il 27/08/2026)
- AHV-IV-FAK Liechtenstein — Familienzulagen: diritto fino ai 18 anni compiuti, differenziale per i frontalieri (consultato il 27/08/2026)
- IGSS — Parametri sociali al 1° giugno 2026: assegno familiare 315,04 €, maggiorazioni di età 23,81 € e 59,44 € (consultato il 27/08/2026)
- BCE — Tassi di cambio di riferimento dell'euro: 1 EUR = 0,9361 CHF al 25.08.2026 (consultato il 27/08/2026)
- Eurydice (Commissione europea) — L'istruzione obbligatoria in Europa: età d'inizio, Francia 3 anni dal 2019, Svizzera 4 anni, Lussemburgo 4 anni, Belgio 5 anni (consultato il 27/08/2026)
- Città di Ginevra — Tariffe dei servizi per la prima infanzia: scaglioni di reddito determinante fino a 220.000 CHF, indicizzazione al 01.08.2026 (consultato il 27/08/2026)
- Staatscourant 2025 n. 44508 (29.12.2025), ministero SZW — Mededeling gewijzigde bedragen AKW: kinderbijslag PER TRIMESTRE al 01.01.2026, 295,07 / 358,30 / 421,53 € (consultato il 27/08/2026)
- BOE — Ley 19/2021 del 20.12.2021: soppressione della prestazione per figlio a carico, integrazione nel reddito minimo vitale (complemento de ayuda para la infancia) (consultato il 27/08/2026)
- Ministero spagnolo dell'Inclusione — Complemento de Ayuda para la Infancia: riservato ai nuclei che hanno accesso al reddito minimo vitale (consultato il 27/08/2026)
- Segurança Social (PT) — Abono de família: cinque scaglioni indicizzati all'IAS (537,13 € nel 2026), il 5° non riceve nulla; maggiorazione per fratelli limitata ai minori di 3 anni (consultato il 27/08/2026)
- ISS (PT) — Guia Prático Abono de família para crianças e jovens, v4.81 del 14.07.2026: metodo di calcolo, 5 scaglioni in multipli di IAS × 14, base IAS 2024 = 509,26 € (consultato il 27/08/2026)
- CLEISS — Regolamento (CE) 883/2004, prestazioni familiari: priorità dello Stato di occupazione e integrazione differenziale (consultato il 27/08/2026)
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